L’offtopic della domenica-ATTENTO! DI LÀ ! SPARA! PORCA PUTTANA, HO PERSO…
fallingautumnlinks
Combattere… Era l’unica cosa di cui fossi veramente capace…
Ma almeno io ho sempre combattuto per quello in cui credevo…
(Metal Gear Solid)

Quanti di voi ogni giorno si divertono davanti ai videogiochi? Tanti…sicuramente tantissimi…Io, invece, non ci capisco una mazza. Non ne conosco nemmeno uno…visti sì, pochi, ma giocato in prima persona mai…una volta o due forse…ma anni fa, quindi vi lascio immaginare! Il perché di questo post allora vi chiederete…avete ragione. Ve lo spiego subito. Ultimamente, causa frequentazioni di persone appassionate a questo mondo, ho sentito parlare spesso di videogiochi, talmente spesso che alla fine mi sono incuriosita e ho aperto il mio cervello a delle considerazioni a riguardo. Considerazioni easy e per nulla brillanti, me ne rendo conto. Considerazioni di una profana. Credo, e ve la sparo così, senza mezzi termini, che il videogioco possa tranquillamente essere considerata una forma d’arte. In fondo l’arte richiede l’espressione del genio e della creatività umana. Per creare un videogioco occorre fantasia, intuito, talento, cultura, tecnica e capacità di realizzazione pratica…inventare una storia e far muovere al suo interno una molteplicità di personaggi, umani o no, curare i dettagli che rendono il prodotto unico e di classe…ci vuole ingegno. Non solo. Per piazzare sul mercato un prodotto vincente occorrono ricerche sociologiche…va tenuto presente il gusto del pubblico, le sue attitudini, occorre valutare perfettamente le mosse vincenti. Mi è capitato di vedere qualcosa…quei colori, quelle figure così accattivanti, quella libertà che solo giocando ti puoi prendere…nel momento in cui giochi, puoi fingerti un eroe, puoi essere contento per il suo/tuo operato, puoi incazzarti se fallisci…insomma, stimola partecipazione emotiva, coinvolgimento emozionale. Anche un semplice idraulico di nome Mario può diventare un personaggio d’eccezione. Ci sono videogiochi che contengono citazioni di qualsiasi tipo, da quelle cinematografiche a quelle mitologiche passando per quelle storiche e via discorrendo. Beh, se sono ben fatti è un modo alternativo, sicuramente più divertente, di imparare qualcosa di prettamente scolastico. Entro dei limiti, ma è pur sempre qualcosa! Sono sicura che se ne possono dire tante sul mondo virtuale, nel bene e nel male. Sì, perché, come spesso accade, da uno sfizio diventa un’esigenza, da semplice gioco diventa proiezione della vita reale, finché le persone non si ammalano. Mentalmente, socialmente. Chiudersi dentro casa, dimenticarsi del resto, dimenticare i propri doveri e tralasciare una vita sociale per rimanere incollati al pc, è sintomo, a mio parere, di un grosso disagio. Ti rompi talmente tanto le palle che non c’è niente di meglio di una missione da risolvere? Giocare sì, divertirsi è fondamentale e il videogioco è uno dei modi possibili. Ma giocare…
Credo che Calvino sarebbe stato un ottimo ideatore di videogiochi.
Ad maiora
Ch.rdn
Posted in Orfani, ch.rdn |
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