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Rilasciato GNU/Hurd 1.0 !!! e non lo sapevate!!!

July 31st, 2007 by fallingautumnlinks

HURDLAND, MISSOURI, 6 giugno 2007 — In molti hanno già dichiarato il più grande sviluppo tecnologico dopo l’invenzione del fuoco. Oggi, Richard M. Stallman ha rilasciato la prima versione ufficiale del sistema operativo&kernel GNU/Hurd 1.0.0. , del Progetto GNU.

Come hanno potuto creare un sistema operativo così velocemente?

Semplice. Hanno usato Emacs come base.

“Stavamo sviluppando il nostro sistema basato su un nuovo microkernel costruito da zero” afferma RMS. “Basandoci sull’andamento dello sviluppo, abbiamo calcolato che il progetto non sarebbe stato completo prima del 2014, o comunque due anni dopo l’uscita prevista per Windows Vista. Così abbiamo deciso di cambiare strategia, e fare qualcosa che avremmo dovuto fare molto tempo fa: costruire il nostro sistema operativo sopra Emacs.”

Emacs offre all’utente tutto quello di cui ha bisogno : un editor di testo, linguaggio di programmazione Lisp , e all’occorrenza anche una doccia. “E’ stata proprio un’elegante soluzione. Abbiamo aggiunto qualche centinaio di righe di codice ad Emacs durante il fine settimana ,e all’improvviso è uscito fuori un kernel/SO impressionante” dichiara quasi in lacrime RMS.

Con lo GNU/Emacs/Hurd kernel finalmente completo, RMS spera di combinare velocemente tutti i vari progetti GNU dentro un’unica distribuzione chiamata — ;beh,non sappiamo ancora quale sarà il nome, ma RMS promette che sarà “un acronimo multilivello,con così tanti livelli di ricorsione, e di autoreferenze, che nessuno sarà in grado di comprenderlo.”

L’annuncio di Hurd ha colto l’intera comunità di sorpresa. Gli “editori” di Slashdot sono stati così colpiti dal fatto,che hanno postato dieci (!) duplicati della storia,solo che stavolta non l’hanno fatto di proposito. Contemporaneamente, il gruppo Usenet alt.gnu.hurd.fumo.fumo.eancorafumo ha avuto alcuni milioni di accessi e (altrettanti) commenti nelle ore successive all’annuncio, che ha causato il crash dei restanti server Usenet presenti in rete.

“Non avrei mai pensato di vivere così tanto da poter assistere a questo GIORNO,” ha esclamato un veterano hacker UNIX,” Hurd è la mia ragione di vita! RMS ha portato in terra qualcosa di divino!”

Non tutti però sono entusiasti della notizia, “Caxxo, ho appena perso un milione di dollari!” si lamenta un povero CTO,che aveva appena scommesso con un’amico che Windows Vista sarebbe uscito prima di Hurd;continua”Prima Apple passa ai chip Intel, e ora questo…non c’è più religione!”

Ridi, è *nix!!!

Liberamente tratto da Humorix

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Ubuntu tip 02 - Accelerare la connessione

July 30th, 2007 by fallingautumnlinks

Revisione 1 

Spesso,data la nostra intrinseca natura da accaniti multithreader, eseguiamo contemporaneamente più applicazioni che accedono alla rete (client di MI, browser, programmi p2p…), e la nostra adsl, pagata fior fior di euro,sembra essere una mera 56k. Ora scopriremo come ottimizzare la connessione in modo da ottenere un rilevante aumento della velocità.
velocita
Iniziamo con un po di teoria:
La banda disponibile oggi per le connessioni adsl è molto ampia, ma non basta questo per avere un’elevata velocità, anzi, è proprio la sbagliata gestione di questa a causare i rallentamenti. La velocità effettiva è pesantemente influenzata dai pacchetti che si perdono per la strada, infatti ogni pacchetto perso va rispedito, quindi +pacchettipersi=-velocità. Per evitare che i nostri amati pacchetti si perdano, vengono create delle code (gestite dal nostro ISP), tipo filo d’Arianna, che aumentano di dimensione con l’aumentare della banda, ed è grazie a loro che si può scaricare velocemente. Ma, per loro natura, queste code diminuiscono la reattività del sistema, creando dei ritardi enormi nelle nuove spedizioni di pacchetti. Esempio pratico: se stiamo scaricando un file abbastanza paffuto, l’invio di dati dalla nostra macchina verso la rete, subisce dai rallentamenti notevoli.
Risolveremo il problema spostando le code a livello locale, facendole gestire dal nostro amatissimo pinguino, con uno strumento ad hoc: Wondershaper.

Fase 1, testare la connessione:
apriamo la nostra shell preferita e pinghiamo un’indirizzo qualunque:
$ ping wordpress.com -c 20 -i 5
ATTENZIONE:con l’opzione “-c 20” impostiamo lo stop del programma dopo l’invio di 20 pacchetti, e con l’opzione “-i 5” definiamo un’intervallo di 5 secondi tra un invio e l’altro in maniera da avere dei risultati più reali possibile.

ping-sin
Dopodiche ripetiamo l’operazione mentre stiamo scaricando un file bello grosso, e mentre stiamo usando un software p2p. Salviamo i tempi di latenza contenuti nell’ultima riga e procediamo.

Fase 2, installiamo e configuriamo Wondershaper su (x)(k)ubuntu e tutti i sistemi debian-like:
$ sudo apt-get install wondershaper
dopodichè sempre da shell:
$ wondershaper x y z
dove x è l’interfaccia (“eth0” o “eth1” (il numero varia secondo il vostro sistema,per verificarlo basta eseguire ifconfig da shell) se usiamo un router, in caso di modem “ppp0″), y è la velocità massima in download della vostra connessione, e z è la velocità in upload. Quindi, sul mio sistema, eseuguirò:
$ wondershaper eth0 2000 256
dato che sono connesso attraverso la mia scheda di rete, con Alice 2 mega, che mi permette al massimo 2000 kilobits/s in download e 256 kilobits/s in upload.

Fase 3, misuriamo la latenza dopo l’installazione:
semplicemente ripetiamo i test della fase 1 e confrontiamo i risultati. Dovremmo riscontrare una diminuzione significativa dei tempi. Se non notiamo dei cambiamenti significativi, allora dobbiamo procedere per prove, modificando la velocità in up e in down, finchè non troviamo quella migliore.Per esempio, partiamo con:
$ wondershaper eth0 1800 100
facciamo i soliti test della fase 1 e vediamo i risultati, poi proviamo con:
$ wondershaper eth0 1900 150
facciamo di nuovo i test e confrontiamo i risultati…e così via, finche non si troverà la combinazione che darà i risultati migliori.
Nota bene: in genere la combinazione migliore è quella con i valori poco inferiori di quelli dichiarati dal provider,per esempio nel mio caso della 2 mega i migliori che ho trovato sono 1900 230.

Fase 4, setup permanente:
non penso che dopo aver sudato sette camicie per trovare la combo migliore vorrete avviare ogni volta wondershaper manualamente!?!?Beh,allora rendiamo la sua presenza permanente.
Innanzitutto salviamo una copia del nostro file interfaces con:
$ cp /etc/network/interfaces /home/nomeutente/backup.interfaces
cosi, se wondershaper dovesse dare dei problemi, possiamo ripristinare la configurazione precedente con:
$ cp /home/nomeutente/backup.interfaces /etc/network/interfaces
Apriamo ora, con un editor di testo qualsiasi il file /etc/network/interfaces, dovrebbe presentarsi all’incirca così, in base alle schede di rete che avete :
auto eth0
iface eth0 inet dhcp

modifichiamolo e salviamolo in questa maniera:
auto eth0
iface eth0 inet dhcp
up /sbin/wondershaper eth0 1900 230
down /sbin/wondershaper remove eth0

ovviamente eth0 è la vostra interfaccia e 1900 e 230 sono le velocità di down e di up che avete scelto in precedenza.
Per rendere subito effettive le modifiche basta comandare:
$ ifdown eth1
e poi
$ ifup eth1
vediamo se tutto funziona e se c’è qualcosa che non va possiamo sempre ripristinare il file di backup che abbiamo creato in precedenza. Finalmente la nostra connessione è ottimizzata ad vitam!

Per qualsiasi cosa, postate qui sotto

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Mentre il mondo ruotando al contrario non parlerà, esperanto!

July 29th, 2007 by fallingautumnlinks

Saluton! Kiel vi fartas?
No,no…qui nessuno dà i numeri né tanto meno vuole comunicare in maniera criptica…è solo un banale esempio di come due esperantisti possano rivolgersi parole di cortesia…semplicemente “Ciao! Come va?”…Cos’è un esperantista?

esperanto

Chiamasi esperantista colui che “studia l’esperanto o ne auspica la diffusione” (citazione da fonti autorevoli). Quello dell’esperanto è un bizzarro (nonché assai ambizioso) progetto che l’oculista Ludwik Lejzer Zamenhof teorizzò verso la fine dell’Ottocento a Varsavia. Ma facciamocelo raccontare proprio da lui, che mi sembra chiaro e conciso…scrive in una lettera:

Non ricordo quando, ma in ogni caso abbastanza presto, cominciai a rendermi conto che l’unica lingua (soddisfacente per il mondo intero) sarebbe dovuta essere neutra, non appartenente a nessuna delle nazioni ora esistenti…Per qualche tempo fui sedotto dalle lingue antiche e sognavo che un giorno avrei potuto viaggiare per il mondo e con discorsi ardenti avrei convinto gli uomini a riesumare una di queste lingue per uso comune. In seguito, non ricordo più come, giunsi alla precisa conclusione che questo era impossibile e cominciai a sognare nebulosamente di una nuova lingua artificiale.

Azz…una lingua nuova nuova che, attenzione, non ha la presunzione di sostituirsi alle lingue etniche (ci mancherebbe…dovrebbero invidiarci l’italiano in tutto il mondo!!) ma nasce con lo scopo di essere una seconda lingua ausiliaria in grado di abbattere le barriere internazionali per facilitare la comunicazione tra i popoli. Anche se non si è mai imposta come lingua universale, come era nei sogni del suo creatore (che si firmava, non a caso, Doktoro Esperanto, colui che spera), è oggi una realtà, con tanto di letteratura, musica, trasmissioni radiofoniche e altro. Tra le varie peculiarità di questo sistema linguistico, spicca la semplicità: appena sedici regole grammaticali e un lessico per lo più risalente al ceppo indoeuropeo (quindi per noi è ancora più facile!), fanno dell’esperanto una lingua accessibile a tutti, anche a chi è scarsamente predisposto a imparare una lingua che non sia la sua. Pensate che bello potersi sedere intorno a un tavolo con gente proveniente dai posti più disparati con una bella birra fresca e poter dire tutti insieme: “Je via sano!”…Non vi dico che significa, tanto è intuitivo. Se poi qualcuno di voi ha la curiosità di approfondire l’argomento può sempre consultare il sito ufficiale italiano, a quest’altro indirizzo invece è disponibile un corso da scaricare molto semplice per impararne i fondamenti.
Ĝis revido!                                                      di  Ch.rdn

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Ricerca temporale con Google

July 28th, 2007 by fallingautumnlinks

Nei laboratori di bigG non sanno star fermi, questo lo sanno tutti, ma non tutti sanno della nuova funzione di ricerca (ancora etichettata come EXPRIMENTAL) chiamata timeline view.Questo nuovo modo di ricercare, non elenca i risultati in ordine cronologico,come si potrebbe pensare, ma estrapola dai risultati le date chiave.

timline

Come dice lo stesso manifesto…

Timeline work best for searches related to people, companies, events and places

cioè,si hanno risultati migliori se si ricercano persone,compagnie,eventi e luoghi.

Inoltre, sopra i risultati, apparirà una barra che indicherà la frequenza dei risultati,divisa per decenni, e con un semplice click sopra il decennio interessato, si avranno i risultati solo per quel periodo.

Clickando QUI è possibile vedere tutta la vita di Richard, e fare le ricerche che più vi aggradano.

P.s. è possibile provare,dalla stessa pagina, anche un’altra funzione di ricerca (maps view), ma non vi anticipo nulla, buon divertimento!

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Ubuntu tip 01 - Personalizzare i template

July 27th, 2007 by fallingautumnlinks

Normalmente, clickando con il tasto destro del mouse sul vostro desktop, viene aperto un menù contestuale, tra le quali voci presenta anche “Create from template/Create Document”–>”Empty file”.Beh, a vederlo così non è che sia il massimo dell’utilità, ma vi state sbagliando…

contestualmenu

Creando la cartella “Templates” all’interno della vostra home (se non già presente) con:

$ mkdir ~/Templates
qualsiasi file salvato in questa cartella, sarà disponibile nel menù contestuale “Create Document”. Se il menù diventa troppo popolato, è possibile raggruppare i modelli in submenu, semplicemente aggiungendo subdirectories all’interno della cartella Templates.

Per esempio,un web developer, che ha bisogno molto spesso di creare pagine html,può creare un file html con uno scheletro a suo piacere, e salvarlo come “nuovoHTMLFile.html” in questa cartella (nel menù contestuale apparirà come “nuovoHTMLFile).Lo stesso vale per documenti openOffice e per qualsiasi tipo di file vi sia utile.Per vedere apportate le modifiche al vostro menù è quasi sempre necessario fare il logout e rientrare.

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Webrunner,ovvero le web application secondo Firefox

July 27th, 2007 by fallingautumnlinks

E’ da poco disponibile online un “browser alternativo”, appositamente creato da mamma Mozilla per le web application. Prendete Firefox, eliminate ogni menù, ogni barra, ogni cosa, e lasciate solamente una finestra vuota, ecco, avete appena visto Webrunner…. ;-)
Ovviamente non è così semplice, Webrunner è…

…un semplice browser basato su XULRunner che esegue le normali web application senza la normale interfaccia del browser. WebRunner è basato su un concetto chiamato Site Specific Browsers (SSB). Un SSB è un’applicazione con un browser integrato creta per lavorare esclusivamente con una singola web application. Non possiede menù, toolbars e accessori di un normale browser. Alcuni lo hanno appellato “distraction free browser” perchè non possiede praticamente nessuna interfaccia. Un SSB inoltre, ha una maggiore integrazione con il desktop ed il SO rispetto ad una normale web application eseguita nel browser.

tradotto dal wiki ufficiale

Rispetto a Firefox e tutti gli altri browser, Webrunner, permette di mostrare icone personalizzate per ogni web application,e soprattutto di eseguire ogni applicazione in un processo separato!

webrunner

La cosa, secondo me, più interessante è che qualunque sviluppatore desideri personalizzare Webrunner per la proprio w.a., non deve assolutamente modificare il programma, ma semplicemente creare estensioni o script.Nelle prossime versioni, si troveranno molte altre funzioni, intanto, accontentiamoci della 0.5:

Per installarlo su linux,dobbiamo prima renderlo eseguibile:
$ chmod +x webrunner-0.5-linux
poi avviamo l’installazione (grafica) non troppo familiare…

$ sudo ./webrunner-0.5-linux

e ricordiamoci di impostare come directory di installazione
/usr/local/bin
terminata l’installazione sarà possibile aprire Webrunner,semplicemente digitando da console

$ webrunner

L’installazione standard comprende già alcuni profili di esecuzione, con estensione “.webapp”, di GMail, GCalendar, GDocs e GGroups.

Eseguendo infatti:
$ webrunner -webapp gmail.webapp

si avvierà un processo di webrunner,caricando automaticamente l’home della gmail.

Analizzando uno di questi, si scopre come sia banale creare un profilo per una qualsiasi web application:

[Parameters]
uri=http://mail.google.com/
icon=gmail
showstatus=yes
showlocation=no
enablenavigation=no

Quindi,

  • uri - è l’uri/url della web application (http://mail.google.com)
  • icon - è l’icona che si vuole usare per Webrunner quando si esegue questa w.a.
  • showstatus - attiva, o disabilita la status bar per questa w.a.
  • showlocation - attiva, o disabilita la location bar per questa w.a.
  • enablenavigation - attiva, o disabilita le scorciatoie della cronologia (ALT+LEFT, ALT+RIGHT e ALT+HOME) per questa w.a.

Se per esempio vogliamo creare un profilo perla posta di alice, basta creare con un qualsiasi editor di testo il file “aliceposta.webapp”, ed editarlo come segue:

[Parameters]
uri=http://portale.rossoalice.alice.it/ps/MailServizi.do
icon=alice
showstatus=yes
showlocation=no
enablenavigation=no

Una volta creato il nostro profilo, basterà cliccarci sopra con il pulsante destro,selezionare “apri con un’altra applicazione”,selezionare “usa un comando personalizzato”, ed inserirci quindi “webrunner -webapp”.Prima di dare l’ok spuntiamo “usa come predefinita per questo tipo di file”, in maniera tale che d’ora in poi bastera fare doppio click su un qualsiasi file “.webapp” per avviare la web application.

Posso garantire che la velocità di esecuzione e i tempi di caricamento sono,già in questa neonata versione, ottimi.Non resta che una sola cosa da fare,provarlo!

P.s. Dimenticavo,da ieri anche io sono su tuxfeed

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Ubuntu tip 00 - Risparmiare la batteria

July 26th, 2007 by fallingautumnlinks

REVISIONE 1

Attenzione, a seguito di una segnalazione sull’impossibilità di usare questa applet su kde, ho aggiunto una parte sul come fare in questo desktop.Per consigli, problemi e quant’altro, mi raccomando, non esitate a postare qui sotto.

Il vostro portatile esaurisce troppo in fretta la sua batteria?Vi chiedete sempre più spesso da dove derivi il suo nome, dato che deve stare perennemente attaccato al suo alimentatore?

Bene, il problema è può essere “superato” con una piccola,anzi minuscola applet di Gnome: CPU Frequency Monitor.Questa applet permette di cambiare in tempo reale la frequenza di lavoro del vostro portatile, in modo da poterla abbassare quando necessario, risparmiando sulla batteria.

cpufreq-selector

Iniziamo….CPU Frequency Monitor installation 4 dummies -)

Innanzitutto se non aveve installato le gnome-applets, fatelo:

$ sudo apt-get install gnome-applets

poi, assegnargli i permessi per cambiare la frequenza della CPU:

$ sudo chmod +s /usr/bin/cpufreq-selector

infine fate un click con il pulsante destro sul pannello di Gnome, selezionate “Add to panel”, selezionate “CPU Frequency Monitor applet”,e aggiungetelo con “Add”.Magicamente apparirà la nuova applet sul pannello, e con un paio di click potrete finalmente navigare a 400 Mhz, oppure scegliere un modo d’uso (PowerSave, OnDemand….) secondo le vostre necessità.

Su KDE invece:
$ sudo apt-get install kpowersave
ed aggiungete l’applet al vostro desktop. Questa non vi consentirà di modificare direttamente la frequenza del processore, ma vi darà la possibilità di modificare il modo d’uso tra i seguenti:

  • prestazioni (per il massimo delle prestazioni,ed il minimo della batteria :-) )
  • dinamico (aumenta la frequenza solo quando serve veramente)
  • powersave (per una durata della batteria maggiore, e prestazioni ridotte)

Su XFCE invece installare:
$ sudo apt-get install xfce4-cpufreq-plugin

e aggiungere l’applet nella barra superiore.

METODO UNIVERSALE:

Da shell:

$ cat /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_available_frequencies

in modo da visualizzare le frequenze di lavoro del nostro processore; poi installiamo cpufreq-selector,che ci permetterà di modificare la frequenza:

$ sudo apt-get install cpufreq-selector

infine, impostiamo una delle frequenze supportate con il comando

$ sudo cpufreq-selector -f 500

dove al posto di 500 inseriamo la nostra frequenza desiderata (che deve ovviamente essere supportata)

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L’intrinseca bellezza dell’umiliazione

July 24th, 2007 by fallingautumnlinks

Dopo 18 anni di ricerche, alcuni scienziati dell’università di Alberta (?) sono riusciti a creare un’intelligenza artificiale,chiamata Chinook in grado di non perdere mai al gioco della dama. Clikkando qui si può provare a giocare con una versione depotenziata della stessa, basta compilare il form ed avere Java. La domanda sorge spontanea: saranno degli appassionati di War Games? Oppure dei feticisti  della dominazione?

Programmazione.it

LaStampa.it 

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E invece…

July 24th, 2007 by fallingautumnlinks

…sto inserendo tutte le parti del vecchio blog…poi tutti i vecchi commenti….e poi vaff…

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Un flop chiamato Second Life

July 23rd, 2007 by fallingautumnlinks

Proprio alcuni giorni fa si è parlato del primo raduno italiano degli utenti di Second Life; doveva essere qualcosa di maestoso, oltre 300.000 resident italiani avrebbero potuto incontrarsi realmente.I giornalisti che sono venuti da ogni dove per assistere in anteprima all’evento però, sono rimasti delusi, perchè si sono presentati in 400!

E’ di oggi invece, la notizia del ritiro di numerose società americane dal mondo parallelo(quelle italiane stanno avvicinandosi proprio ora :-|), a causa della <<mancata partecipazione dei resident>>…

Su 8.000.000 (otto milioni!) di utenti registrati, quelli che si connettono quotidianamente sono all’incirca 30-40 mila, gli altri, sporadicamente entrano, e la maggior parte cerca solo il divertimento.Infatti le statistiche parlano chiaro, i locali più frequentati sono casinò e night club, e gli oggetti più venduti, sono quelli che si trovano nei sexy shop.

Quindi Second Life, invece di essere il nuovo mondo,ed il nuovo business, non è altro che il nuovo ritrovo degli ex utenti di ampland.com…

second_life.jpg Una “ragazza” qualunque

Quelli che pensavano che Second Life fosse come viene descritta sul sito ufficiale <<Your World. Your Imagination>>, beh non ha fatto bene i suoi conti (invece sembra che LORO di conti ne facciano, e anche molti…).

La nuova versione del motto :

Il tuo Mondo. La tua Immaginazione. La tua Carta di Credito.     ;-)
Finirà prima, o finirà poi?Io intanto vado alla SNAI…

Qui sotto i link per gli articoli completi:

Qui invece, quella che sembra essere la “moda” del momento?

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